Ecco i giovani moderati Pd: “Meglio maiale che sionista”
Giovanni Sallusti · 6 Febbraio 2026
Cari ascoltatori, è sempre più un mistero che cosa stia diventando il Pd di Elly Schlein, tocca chiedercelo anche se è venerdì sera, perché l’esistenza di un’opposizione con un senso, con una proposta di governo alternativa sarebbe sintomo di un Paese in salute; meno lo è, e comincia a diventare inquietante, che invece si presenti come una propaggine estremista che diffonde certe parole d’ordine, smaccatamente e beceramente antisioniste.
Oggi le notizie di questo tenore sono due. Una viene da Genova e riguarda le Olimpiadi di Milano-Cortina: il signor Mohamed Kaabour, consigliere comunale del Pd a Genova, ha proposto, condividendo sui suoi social un post inequivocabile, il boicottaggio dello Stato degli ebrei dalla competizione: “Fuori Israele dalle Olimpiadi”. Una posizione che va a colpire il senso di un momento sportivo che per definizione dovrebbe cancellare le contrapposizioni ideologiche: le Olimpiadi, nella loro origine greca, contemplavano addirittura il congelamento delle guerre, c’era un riconoscimento reciproco addirittura in contesti bellici.
Poi salta fuori questo signore che vuole escludere lo Stato degli ebrei. Fra l’altro, come ha fatto notare la Lega di Genova, c’è un precedente, sicuramente casuale: il consigliere Kaabour, che ha la delega alle relazioni internazionali, era assente per impegni di altro tipo il giorno in cui al Consiglio comunale di Genova si è votata una mozione di condanna di Hamas e della repressione selvaggia in atto in Iran da parte del regime degli ayatollah. Di sicuro si è trattato di una coincidenza, mi dispiace sai c’avevo judo…
La seconda notizia è stata portata alla luce da un insospettabile, cioè Emanuele Fiano, storico esponente della sinistra riformista (una volta esisteva), che ha denunciato pubblicamente un contenuto social condiviso su Instagram dai Giovani democratici di Bergamo, cioè sempre Pd, non un centro sociale a sinistra di Askatasuna.
Costoro hanno rilanciato un contenuto social altrui, che mostrava un’immagine del personaggio Porco Rosso, protagonista di un celebre film di Hayao Miyazaki, accompagnata dalla scritta “Meglio maiale che sionista”. Forse neanche Casa Pound ha mai condiviso una cosa del genere, qui siamo oltre la destra e la sinistra. All’immagine era accompagnata la scritta “Questo non è antisemitismo” – chi l’avrebbe mai pensato – “e chi si ostina a sostenere il contrario ha un progetto politico ben preciso”. Dopo essere stati smascherati da Fiano, pare che quei giovani democratici di Bergamo abbiano sottolineato che voleva essere solo una denuncia del sionismo e delle politiche dello Stato di Israele, poi hanno rimosso il post pubblicando delle scuse sulla stessa pagina Instagram: evidentemente qualcuno dal Nazareno ha alzato un dito, era troppo anche per il Pd.
Da questi due episodi si può trarre che è ormai difficile distinguere i comunicati di Askatasuna dalla linea delle giovani leve del Pd, e più in generale confermare che la sinistra non ha più una bussola: è un ribollire di istinti pro-pal, estremisti, antisionisti. E quando qualcuno chiede di boicottare Israele alle Olimpiadi e qualcun altro dice meglio maiale che sionista, siamo chiaramente in bilico su qualcosa di terribile accaduto nel Novecento e che sarebbe il caso di non rivedere più.
