Ue ridicola, la speranza per gli iraniani è Trump

· 28 Gennaio 2026


Cari ascoltatori, arrivano notizie da Bruxelles sull’idea che circola in queste ore, portata avanti fortemente anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, di inquadrare formalmente come organizzazione terroristica l’organizzazione della Guardia delle rivoluzione iraniana, i cosiddetti pasdaran, braccio armato del regime teocratico e totalitario degli ayatollah. Cosa che gli Stati Uniti hanno registrato già da tempo, alla luce della repressione interna e dell’esportazione esterna del terrorismo attraverso la piovra, ormai fortunatamente amputata, di Hamas e Hezbollah.

Si tratta ormai di un’ovvietà, ma secondo voi l’Unione Europea è pronta a ratificare questa ovvietà? Certo che no. Sono uscite agenzie in questi minuti, la fonte è un alto diplomatico europeo, secondo cui “non sono attese decisioni alla riunione dei ministri degli Esteri di domani, perché la discussione è in corso: ci sono Paesi Ue favorevoli, tra cui l’Italia, altri che hanno riserve, e altri contrari”.  Quindi la constatazione di questo alto diplomatico è che si tratta di una “questione altamente sensibile e politica e quindi la decisione richiederebbe l’unanimità”. Ma l’unanimità non c’è, si continuerà a discutere, e domani al massimo verranno implementate altre sanzioni non meglio precisate nei confronti di Teheran, metodo europeo che come abbiamo visto è stato efficacissimo per la guerra in Ucraina, con i copiosi e inutili pacchetti di sanzioni alla Russia. 

Ancora una volta è assoluta la distonia fra il mondo di procedere bizantino e burocratico della Ue, fra confronti e caminetti alla ricerca di un’unanimità che non c’è mai, e le urgenze della storia. Così, mentre a Bruxelles si continuerà a discutere tra favorevoli e contrari sull’ovvietà che i pasdaran sono terroristi, i civili iraniani continueranno a morire falciati dai pasdaran medesimi: le ultime notizie dicono che nelle prime 48 ore di repressione in Iran sarebbero morte oltre 30mila persone, ma non si è vista una frazione della levata di scudi operata per Gaza. E i civili iraniani si aspetterebbero delle iniziative da Bruxelles…?

L’unica loro speranza rimane quell’armata, come l’ha definita Trump, quel potenziale gruppo d’attacco americano che si sta coagulando nelle acque del Medio Oriente, l’arrivo della portaerei Lincoln carica di aerei  F/A 18 e F-35, scortata da 3 cacciatorpedinieri, cui si aggiungerà altro naviglio americano che si trova nella zona. È una flotta molto rilevante, superiore ad altre operazioni americane viste nel Golfo, che renderebbe possibile un attacco esiziale americano senza usare le basi degli alleati nella regione. In quelle navi sta la speranza dei civili iraniani, perché se aspettano le decisioni di Bruxelles, auguri…


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