Centinaio: consenso perché siamo concreti
Alessandra Mori · 28 Novembre 2025
In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute con Gian Marco Centinaio, parlamentare della Lega e vicepresidente del Senato della Repubblica, del risultato delle elezioni regionali e dell’ottima affermazione del suo partito e di Alberto Stefani come nuovo governatore del Veneto.
“Sono molto contento perché il risultato del Veneto è stata una grande risposta a tutti quelli che ci dicevano che eravamo finiti, che non esistevamo più, che Zaia aveva rotto le scatole, che non si doveva candidare a presidente perché si dava troppo potere, che non si bisognava mettere il suo nome nella lista. Tutta la politica sosteneva che il terzo mandato non doveva essere fatto perché due legislature erano già troppe per un governatore locale: hanno sostanzialmente lanciato la sfida alla Lega e allo stesso Zaia. Ma, nonostante tutto, è arrivato un grandissimo risultato per Stefani, per il centrodestra e per la Lega Veneta. I cittadini veneti hanno dimostrato che la parola ‘autonomia’ non è passata di moda, checché ne dica il nuovo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che da dichiarato che non gliene frega nulla. Insomma: in Veneto e nel Nord la Lega c’è eccome”.
“Per quanto riguarda l’astensionismo sempre più forte, non credo che questo questo scarto tra territorio e opinione possa essere un monito solo per Giorgia Meloni: questo è un danno per tutti i leader di partito. Io penso che il consenso lo si ha ormai se parli di cose concrete e se fai vedere quanto sei capace. Allora là la gente ti segue e ti vota. Se invece discuti del sesso degli angeli, va a finire che dopo un po’ la gente si rompe le scatole. L’astensionismo da parte dei giovani è un monito anche a noi della Lega, perché non c’è nessun programma elettorale di nessun partito che parla direttamente ai giovani. Il discorso è proprio questo: dobbiamo ascoltare i giovani – e non solamente fargli attaccare i manifesti – e fare come abbiamo fatto noi, candidando un giovane che abbia una visione, perché il futuro del nostro Paese è loro e se noi non parliamo a loro, a chi parliamo?”.
“In una regione come la Campania la strada è un po’ più lunga. Anche perché là c’era un candidato presidente che è stato il re del reddito di cittadinanza. Ma sono sempre convinto che, comunque, non si debba demordere nemmeno là e bisogna ringraziare tutti quei cittadini del Sud Italia che credono in questo progetto e che ci aiutano. In quale direzione dobbiamo andare? Ce lo deve dire Matteo Salvini, rieletto segretario nazionale a furor di popolo. Sono convinto che la sua forza sia sempre stata quella di trovare una mediazione tra le varie anime della Lega, come del resto ha recentemente fatto con la scelta di Stefani a candidato nostro e del centrodestra: Alberto è comunque una persona molto moderata e molto pacata ed è piaciuto tanto anche per questo carattere”.
