Autore: Sammy Varin
Su Repubblica: non sarà più solo una concessione del ristoratore, ma un diritto del cliente. Chi ordina e non termina la consumazione può portarsi via cibo e bevande. Slitta a settembre l’ok alla norma.
Su La Verità: gli esperti bocciano l’approccio affermativo della Società Italiana di Pediatria. “La transizione precoce riduce la probabilità che il disagio si desensibilizzi nel tempo”.
Su Libero: in un video folle la “compagna” Ilaria copre di fango i collaboratori che ha licenziato. “Avevano secondi fini, lavoravano male, mi hanno minacciato”.
Su Libero: la Corte ha stabilito che lo scrittore dovrà risarcire 10mila euro alla Libra Editrice (editore di “Cronache di Napoli” e “Corriere di Caserta”) per avere inserito nel suo “Gomorra” brani di articoli di giornale senza citare le fonti. Anche se i giudici parlando di “innegabile abilità nella rielaborazione” e di “trattazione di particolare […]
Su Libero: l’attacco di Confesercenti dopo le devastazioni causate dal corteo per Fakir. “Ora basta, siamo pronti alla serrata”.
Sul Gazzettino: L’ex presidente della Regione Veneto è impegnato in tutta Italia nella promozione del saggio “Autonomia, la rivoluzione necessaria”.
Su Il Giornale: il lessico utilizzato dai nativi digitali ci aiuta a comprendere una generazione. E non dimentichiamo i termini “allineato”, “clout chasing” e “cringe”.
Sul Corriere della Sera: passi in avanti della Lombardia sulle visite. I tempi di attesa per la prima visita oncologica sono stati rispettati in media, a livello nazionale, nel 95,2% dei casi.
Su Libero: ecco l’ordine del giorno della Lega al Pirellone. Chi deve scontare meno di due anni potrà scegliere di tornare in patria, accompagnato da progetti di reinserimento lavorativo.
Su Repubblica: i rincari spingono le famiglie a riscoprire i grani da macinare. In Italia le vendite sono aumentate del 33%.
Su Libero: Destiny, meticcia di 7 anni, ha lottato col grosso predatore per evitare che assalisse il bimbo di 2 anni con cui stava giocando nel giardino di casa.
Su La Verità: l’istituto Giulio Cesare della frazione di Venezia è composto quasi esclusivamente da figli di immigrati nella sezione “infanzia”. Un classe in prima media ha solo bengalesi.