Brexit? Regno Unito in crisi per l’islamizzazione
Carlo Cambi · 25 Giugno 2026
In questa puntata della nostra rubrica “Gli scorretti – un antidoto al luogocomunismo£, Giulio Cainarca parla con Carlo Cambi di tutta la discussione che si è sviluppata sui media mainstream subito dopo le dimissioni rassegnate da parte del primo ministro britannico Keir Starmer, coincidenti più o meno con i dieci anni dallo storico referendum popolare vinto dai sostenitori di chi voleva il Regno Unito fuori dall’Unione europea.
“Continuo a sentirti scrivere e dire che la Brexit è fonte dell’instabilità britannica: ma non c’entra assolutamente niente. L’instabilità britannica è in atto perché la Gran Bretagna, per colpa larghissima del Partito Laburista e dell’islamizzazione che ha subìto, è stata disgregata nei suoi fondamenti di civiltà. Del resto se uno consente al fondo del Qatar di comprarsi Harrods e altra mezza City non si fa altro che far diventare Londra la capitale degli affari della finanza musulmana e si perde totalmente il controllo sulle proprie radici. Così è impossibile non diventare instabili. Se io potessi fare un reportage con una telecamera dalle banlieue parigine, potrei far vedere le insegne e i ‘fantomatici’ luoghi di aggregazione”.
“Ecco allora che se l’occidente ha abdicato alla tua cultura, è evidente che poi paghi pegno di instabilità, perché poi le società non si riconoscono più in valori condivisi. E allora: ma che cosa c’entra la Brexit in tutto questo discorso? Anzi, probabilmente la Brexit è stata il sintomo che una parte dell’opinione pubblica britannica non voleva avere a che fare con il ciarpame terzomondista dell’Europa”.
“E, sempre a tal proposito: ma è possibile che non si riesce a mettere in discussione il fatto che l’Europa da 40 anni è governata da un compromesso storico di socialisti e popolari – che poi in sostanza vuol dire tedeschi e francesi – che hanno sacrificato sull’altare delle loro convenienze tutti i valori europei e non essere in grado di riconoscere che è tutto sbagliato? Recentemente la Fornero ha ricitato per l’ennesima volta uno dei più alti studiosi della scienza monetaria, Robert Mundell, il quale aveva collaborato peraltro alla stesura del progetto dell’euro, senza nemmeno accorgersi che proprio lui aveva detto chiaro che non si poteva fare la moneta unica se prima non si costruiva uno Stato unitario. Tutti questi disastri non possiamo più non verificarli e censurarli”.