Sesso&affari, quell’élite di sinistra alla corte di Epstein…

· 10 Febbraio 2026


Al centro di questa puntata de “La cittadella”, il talk show prodotto da Radio Libertà assieme alla piattaforma di contenuti online e social Galt, che si occupa di temi politici, sociali e di costume della nostra era e delle “culture wars”, Francesco Borgonovo, vicedirettore de la Verità, Matt Carus, Massimo Salvati e Benedetta Ferdani discutono del cosiddetto “caso Epstein” insieme con Maddalena Loy, editorialista de La Verità, e Ilaria Bifarini, economista.

Loy: ” Il motivo per cui c’è questo tipo di curiosità (anche) morbosa è che il caso Epstein è stato presentato fin dall’inizio come uno scandalo ‘soltanto’ sessuale. Ma in realtà lui era soprattutto un uomo di finanza che aveva le mani in pasta ovunque, con un grossissimo patrimonio collocato nelle maggiori banche mondiali. E gli affari Jeffrey Epstein li ha fatti con chi ha comandato in questi ultimi 15-20 anni. E quindi stiamo parlando di una elite europea, occidentale e americana, che era per lo più appartenente al mondo della sinistra. Ci sono stati infatti i casi di Peter Mandelson, braccio destro del premier laburista Keir Starmer; del socialista Jacques Lang, storico ministro della cultura francese sotto Mitterrand. E molto emblematico è l’affaire dell’ex presidente Usa Bill Clinton, che si è rifiutato di testimoniare fino a oggi, anche se poi è stato obbligato dai Repubblicani a farlo il prossimo 27 febbraio insieme con sua moglie Hillary. Per non parlare di Bill Gates. Al di là dei dettagli pruriginosi, Epstein suggeriva a Gates come fare soldi con i vaccini. I due lavoravano per costruire un fondo sanitario sarebbe dovuto diventare la più grande fondazione del mondo”.

“Quel che è certo è che Donald Trump aveva interrotto i rapporti con Epstein nel 2000, quindi nei successivi 19 anni non ha più avuti rapporti con lui. Inoltre l’89% dei finanziamenti tramite donazioni di Epstein era destinato al Partito democratico. Per quanto riguarda personalità vicine al centrodestra, molto spesso non esiste nemmeno una traccia di contatti diretti: un conto è trovare una mail con una comunicazione tra il ministro norvegese che gli dice di non potere avere molte ragazze giovani come a lui richiesto, un altro è trovarne una in cui Bill Gates parla della pandemia come un modello di business, e un un altro ancora leggere Steve Bannon, licenziato da Trump in tempi non sospetti, che cerca in tutti i modi di fare affari con Epstein perché capisce che quest’ultimo sa maneggiare i soldi”.


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